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La Famiglia di Origine

Nasce il 26 luglio 1911 a Calatafimi () (provincia di Trapani), da Stefano Bica e Antonietta Bortiglio.

La famiglia vive nella cittadina che oggi è diventata Calatafimi Segesta fino al 1919 circa, allorquando è costretta a trasferirsi, per motivi di lavoro del padre, a Gibellina, un paese della Valle del Belice, completamente raso al suolo dal terremoto del 1968, rimanendo comunque sempre nell'ambito della provincia, in modo da mantenere i contatti con tutta la parentela, a cui la famiglia tutta () è molto legata.

Intanto nel 1915 nasce Francesco, detto Ciccino (eccolo, nel 1934, e, qualche anno dopo, in foto tessera ), unico fratello di Totò, venuto meno nel 1986 all'ospedale di Cuneo, città natale della futura moglie Anna Maria, a causa di un tumore ai polmoni, a quei tempi ancora quasi incurabile, nonostante la scienza avesse già fatto passi da gigante.
Ciccino, infatti, fumava tanto e spesso si trattava di sigarette senza filtro.
Si sentiva sicuro perchè il papà (Marsala, 1937, con Totò ) era vissuto fino a 94 anni (1880-1974) nonostante fumasse come lui e addirittura si autocostruisse le sigarette con i residui delle altre, che evitava però di fumare fino in fondo.
E la sua saggezza, nonostante ancora non fosse chiaro il problema, lo portava ad evitare di intossicarsi fino in fondo.

La mamma, nata nel 1878, era già scomparsa nel 1967 (Carnevale 1965 ).

D'obbligo morale, a questo punto, un invito a visitare alcuni siti che si occupano dei danni provocati dal fumo, a scopo preventivo, per informare chi legge sui rischi reali che si corrono fumando troppo:

Quindi, come dicevamo prima, nel 1919, all'età di 8 anni, Totò lascia Calatafimi e si trasferisce a Gibellina. Ecco come era allora in una delle rare foto del periodo ().

E' lì che continua la scuola iniziata a Calatafimi. Possiamo anche mostrarvi una foto della sua classe ai tempi della 4° elementare ! Visto che tipo di abbigliamento si usava allora ? ()
Scoperto dov'era Totò nella foto di classe ? No ? La soluzione è ai piedi della foto !

Successivamente la famiglia si trasferisce a Marsala, e si hanno tracce nella corrispondenza fino al 1948.

Ecco alcune foto della città com'era in quegli anni:

  • Porta Garibaldi negli anni '30 ()
  • Piazza XXVIII Ottobre e Via Roma nel 1935 ()
  • Chiesa del Carmine nel 1936 ()
  • Porta Garibaldi nel 1952 ()

Ma durante la guerra ritornano a Calatafimi, certamente più sicura perchè meno in vista.
Anche di questa situazione abbiamo traccia nella corrispondenza accuratamente conservata.

Negli anni '50 tutta la famiglia si trasferisce a Trapani perchè sia Totò che Ciccino trovano lavoro nel capoluogo.
I due fratelli sono molto legati, nonostante caratterialmente diversi. Ma quando si vedono è sempre festa (Erice, 1954 ) !
Vivono tutti insieme, anche se, successivamente, entrambi i figli si sposeranno e andranno a vivere con le rispettive famiglie.

Praticamente da sempre, trascorrono le vacanze al Bernardo, una contrada vicino Calatafimi, da cui si vede l'Ossario di Pianto Romano, raggiungibile a piedi tramite strade non asfaltate e a volte con la "scecca" (asina) della Zia Titì.

Ecco alcune foto delle estati trascorse al Bernardo in perfetta armonia:

  • Negli anni '30 con Ciccino, Zio Tano e ... ()
  • nel 1962 con padre e figlio ()
  • nel 1971 () e nel 1972 () con parenti vari.

Era lì che durante l'estate tutta la famiglia "allargata" si riuniva e saldava i vincoli di parentela che sarebbero durati per sempre.

La famiglia si riuniva al Bernardo soprattutto attorno al nucleo storico da parte della Mamma.
Due suoi fratelli, infatti, si erano trasferiti in Piemonte per motivi di lavoro.
Uno, Zio Tano (nel 1941 ), aveva intrapreso la carriera militare, ed andava in pensione con il grado di Generale !
Viveva a Cuneo (ecco due foto degli anni '30: , ) e, sposatosi con Zia Rina, ebbe una sola figlia, Magda (), che sposerà Eugenio nel 1951 ().

I rapporti erano molto stretti e Totò nel 1936 va a trovarli durante una licenza ().
L'altro, Zio Paolo, sposa Zia Anna, vive a Torino (ecco due foto degli anni '30: , ) e dopo un inizio da Ufficiale, si impiega in banca (Torino, 1941 ).

Anche con loro la corrispondenza è fitta, specie durante la guerra, quando la distanza è insormontabile ed è essenziale avere notizie continue.
Allora si usavano soprattutto le Cartoline Postali per le Forze Armate (, , ).

Non mancano nemmeno le foto di chi, invece, era arruolato in Marina (, ).
Si tratta del cugino Franco che, nel 1939, aveva sposato Silvia.
Eccoli il giorno delle Nozze, in tipici abiti dell'epoca ().

Per chiudere questa pagina relativa al suo primo mezzo secolo di vita, pubblichiamo alcune cartoline di auguri del dopoguerra, in uso anche negli anni '50:

  • Buon Natale (, , );
  • Buon Anno ();
  • Buona Pasqua (, , ).

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