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Denuncia Pubblica

In questa pagina trovate la lettera di denuncia che il figlio Stefano ha spedito ai principali quotidiani e periodici regionali e nazionali, su carta stampata e on line.

Non sappiamo esattamente quanti e quali l'abbiano pubblicata come "Lettera al Direttore", ma non potevamo esimerci dal pubblicarla anche sul sito ufficiale del tanto amato e stimato Totò Bica !

Come si potrà leggere non è una denuncia a mezzo stampa che segue denunce legali o penali, ma piuttosto una riflessione di chi ha perduto il padre senza una ragione vera ma solo per incompetenza ed incuria verso un anziano che chiedeva solo di guarire e che, invece, è stato trascurato e lasciato al suo destino ...

D'altronde siamo in possesso di tutti i documenti che dimostrano quanto affermato e sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta o si senta leso nei suoi diritti.

Non aggiungiamo altro credendo che le parole che seguono siano molto più esplicative perchè vengono dal cuore ...



Caro Direttore,
seduto alla scrivania di mio padre, desidero raccontarLe una storia che ha portato alla sua scomparsa in modo ingiusto in cui l'eccessiva superficialità da parte dei medici del Pronto Soccorso dell'Ospedale S.Antonio Abate di Trapani ha giocato un ruolo fondamentale.

Questa denuncia dei fatti ha il solo scopo di rendere pubblica una storia che può essere utile a tutti i medici affinchè compiano il loro dovere rispettando fino in fondo il giuramento di Ippocrate che hanno sottoscritto al momento della laurea, ma anche a tutti i cittadini, affinchè non si fidino mai abbastanza dei pareri elargiti frettolosamente e senza tanto interesse, specie nei confronti degli anziani, e chiedano sempre ulteriori analisi e pareri oltre quelli ricevuti.

I miei genitori, S.B. (90 anni) e G.C. (75 anni), il 4 maggio 2002 rimanevano coinvolti in un violento urto con un'altra auto.
Entrambi venivano portati in ambulanza svenuti al Pronto Soccorso di cui sopra.
Senza avere dubbi di nessun genere venivano dimessi entrambi dopo appena un'ora con prognosi di 5/6 giorni ciascuno.

Ma come si fa a dimettere due anziani senza alcuno scrupolo di coscienza ?
In queste condizioni non dovrebbero essere tenuti sotto osservazione almeno 24 ore per svolgere qualche analisi più approfondita ?
O non ne valeva la pena forse solo per il fatto che fossero anziani ?

Se infatti mia madre aveva subito qualche ferita lacero contusa e il classico colpo di frusta (verificato solo successivamente), mio padre esteriormente stava bene, ma i suoi valori interni dopo lo shock erano certamente cambiati, ma nessuno se ne è interessato nonostante non ricordasse niente dell'incidente e avesse vuoti di memoria di cui non aveva mai sofferto.

Chi lo dice ad un cittadino comune che i valori di glicemia, azotemia, creatinina ... subiscono notevoli alterazioni in questi casi, specie in un anziano di 90 anni ?
Ma al Pronto Soccorso lavorano medici veri ?

In condizioni certamente ancora precarie, nonostante la richiesta di un parere al medico di base e al neurologo che l'ha visitato successivamente, il 2 giugno mio padre cade malamente, per un banale scontro con un bimbo che giocava, e si frattura il femore.

Ma anche questa volta, trasportato in ambulanza allo stesso Pronto Soccorso, gli fanno solo la radiografia al ginocchio nonostante non potesse camminare.
Ma per un anziano a 90 anni la frattura dell'anca è così rara da non fare nemmeno sospettare un medico vero che vede che il piede è rivolto verso l'esterno e non appoggia bene per terra ?

Solo dopo due giorni di sofferenze un amico medico (vero) in visita privata a casa consiglia l'immediato ricovero per controlli più approfonditi.

Ma i medici non dovrebbero accorgersi tutti delle stesse cose ?

Ad una attenta analisi totale, allo scopo di operare la frattura, risultano valori talmente sballati da fare sospettare che l'operazione non possa avvenire in tempi brevi.
Infatti, messo immediatamente in trazione, mio padre muore inesorabilmente due giorni dopo, senza lasciare nessuna scelta ai medici della clinica in cui era stato ricoverato.

Ma si può morire a 90 anni dopo una vita trascorsa tranquillamente ed onestamente solo perchè chi è addetto al Pronto Soccorso non si rende conto delle situazioni gravi che gli si presentano ?

La superficialità dimostrata è rivolta verso tutti i pazienti o solo verso gli anziani perchè si pensa che non meritano attenzione dato che sono ormai alla fine ?
Non sono più cittadini con normali diritti ?

Io ritengo che questa sia solo un'aggravante alla generale incompetenza ad occupare posizioni di essenziale rilevanza nella vita di ogni cittadino che da sempre contribuisce con le tasse affinchè certe strutture esistano e continuino ad esistere.

Con amarezza nel cuore

Stefano Bica



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